{"id":214,"date":"2025-11-10T15:28:12","date_gmt":"2025-11-10T15:28:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.istitutomadregiuliasalzano.edu.it\/?page_id=214"},"modified":"2025-11-03T15:33:45","modified_gmt":"2025-11-03T15:33:45","slug":"santa-giulia-salzano","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.istitutomadregiuliasalzano.edu.it\/?page_id=214","title":{"rendered":"Santa Giulia Salzano"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">SANTA GIULIA SALZANO<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">\u201cFar\u00f2 sempre catechismo, finch\u00e8 avr\u00f2 un fil di vita\u201d, si era data come scopo di vita, e aveva anche detto di essere \u201ccontentissima di morire facendo catechismo\u201d. E se questo non le accadde, certamente tutta la sua vita si consum\u00f2 nella catechesi a tutti i livelli, ad ogni ceto sociale e ad ogni fascia di et\u00e0.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.istitutomadregiuliasalzano.edu.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/0111-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-90\" style=\"width:460px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.istitutomadregiuliasalzano.edu.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/0111-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.istitutomadregiuliasalzano.edu.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/0111-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.istitutomadregiuliasalzano.edu.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/0111-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.istitutomadregiuliasalzano.edu.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/0111-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.istitutomadregiuliasalzano.edu.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/0111-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/www.istitutomadregiuliasalzano.edu.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/0111-375x250.jpg 375w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Giulia Salzano nasce a Santa Maria Capua Vetere (Caserta) nel 1846, in una famiglia agiata che di colpo si trova in difficolt\u00e0 con la morte del pap\u00e0, ufficiale dell\u2019esercito borbonico. Giulia finisce in orfanotrofio perch\u00e9 mamma non sa come mantenere la famiglia, e vi resta fino a 15 anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Comincia a lavorare per far quadrare il bilancio familiare, ma continua anche a studiare perch\u00e9 vuole diventare maestra. Con il diploma in tasca raggiunge la sua prima scuola a Casoria, in provincia di Napoli, e con lei si trasferisce tutta la famiglia. Ma a Casoria Giulia non si limita ad essere una brava maestra: trova il tempo per visitare i malati e aiutare i poveri, ma soprattutto comincia a preparare i bambini alla prima comunione. \u201cDonna Giulietta\u201d, come tutti la chiamano in segno di deferenza, \u00e8 stata folgorata dalla definizione del catechismo \u201cDio ci ha creati per conoscerlo, amarlo e servirlo in questa vita\u201d ed \u00e8 amareggiata nel constatare che troppi non arrivano a conoscere Dio per mancanza di istruzione religiosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Di qui la decisione di aprire la sua casa non solo ai suoi alunni ma anche a tutti i bambini della zona, di organizzare corsi di catechesi per le giovani, le mamme e gli operai, di guidare i fedeli nella preghiera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Apre un laboratorio per la confezione di arredi per le Chiese povere, promuove la devozione al Sacro Cuore, diffonde la recita del rosario e la pratica del mese di maggio che predica personalmente nella chiesa del Carmine., dove la gente accorre per ascoltare \u201cdonna Giulietta\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Alla soglia dei 50 anni sente che \u00e8 necessario dare continuit\u00e0 alla sua opera di catechesi. Raccoglie intorno a s\u00e9 alcune ex allieve e altre giovani che si lasciano attrarre dal suo carisma e dal suo ascendente e insieme a loro fonda nel 1894 l\u2019Opera Catechistica, che dieci anni dopo assume la fisionomia di congregazione religiosa con la nascita delle Suore catechiste del Sacro Cuore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Le istruisce e le prepara al ministero ripetendo loro: \u201c<em>la suora catechista deve sentirsi sempre pronta in tutte le ore per istruire i piccoli e gli ignoranti; non deve misurare i sacrifici che richiede tale ministero; dovrebbe desiderare di morire sulla breccia, se cos\u00ec piacesse a Dio<\/em>\u201d. Le precede con l\u2019esempio dedicandosi completamente alla catechesi, nonostante gli impegni che deve assolvere alla guida dell\u2019Istituto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-small-font-size wp-block-paragraph\">Il 16 maggio 1929, all\u2019et\u00e0 di 83 anni, esamina pi\u00f9 di 100 bambini che devono essere ammessi alla Prima Comunione e all\u2019alba del mattino dopo muore serenamente, fedele fino in fondo al suo proposito di \u201cfare catechismo finch\u00e9 avr\u00f2 un fil di vita\u201d. Giovanni Paolo II\u00b0 la proclama beata il 23 aprile 2003 indicandola come Donna Profeta della Nuova Evangelizzazione, unica figura di fondatrice ad esprimere il carisma della catechesi. \u00c8 stata canonizzata a Roma da papa Benedetto XVI il 17 ottobre 2010.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>Autore:&nbsp;Gianpiero Pettiti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SANTA GIULIA SALZANO \u201cFar\u00f2 sempre catechismo, finch\u00e8 avr\u00f2 un fil di vita\u201d, si era data come scopo di vita, e aveva anche detto di essere \u201ccontentissima di morire facendo catechismo\u201d. 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